Ultima modifica: 17 settembre 2017
Istituto Comprensivo Paesi Orobici Sondrio > Atti di indirizzo del Dirigente

Atti di indirizzo del Dirigente

Atto di indirizzo del dirigente per il PTOF

SCELTE STRATEGICHE
Nel RAV il nostro Istituto si ritiene prioritario, nel breve periodo corrispondente all’anno scolastico 2015/2016, l’approfondimento delle COMPETENZE CHIAVE e di CITTADINANZA, il potenziamento del campo di esperienza Umanistico Socio-economico e per la legalità e il potenziamento Linguistico così come proposti nella scheda ministeriale relativa ai campi di potenziamento. Nello stesso tempo si continuerà a sviluppare e consolidare altri campi già potenziati quegli quali artistici e musicali (essendo presente da anni nella scuola secondaria di primo grado l’indirizzo musicale e avendo avviato da anni una sperimentazione musicale nella scuola primaria Racchetti di Sondrio e nella scuola dell’infanzia di via Vanoni) e quello motorio (essendo da due anni presente nella scuola secondaria di primo grado Sassi di Sondrio la sperimentazione dell’indirizzo sportivo e da due anni avviato una sperimentazione motoria nelle scuole primarie dell’Istituto). Nel triennio saranno potenziati anche i campi scientifici e laboratoriali che sono fondamentali e già attualmente guardati con attenzione e oggetto di varie iniziative e progetti.
La scelta delle priorità sopra citate è stata determinata dalla convinzione condivisa che dette competenze rappresentino il cuore dell’attività insegnamento-apprendimento caratterizzanti il rapporto educativo.
In un contesto socio-culturale come quello presente nel nostro Istituto, vista la numerosa compresenza di culture, è di primaria importanza valorizzare le diverse presenze culturali e ciò diventa essenziale per promuovere competenze funzionali all’apprendimento permanente e per predisporre un insieme di esperienze attraverso le quali ogni alunna/o possa effettuare percorsi formativi flessibili nel rispetto delle necessità e delle differenze individuali. E’ importante che dall’ambito scolastico si assumano e si sviluppino responsabilmente ruoli, atteggiamenti, comportamenti di partecipazione attiva e comunitaria.
Diventa pertanto indispensabile da parte dell’intera comunità scolastica elaborare, condividere e rendere operativi alcuni strumenti che permettano di riferirsi a criteri comuni e condivisi all’interno dell’Istituto.
Nell’anno scolastico 2015/2016 quindi si opererà con particolare attenzione per potenziare le competenze sociali degli alunni, perseguendo alcuni obiettivi quali il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi con gli altri e per potenziare processi che favoriscano il successo formativo e i momenti di accoglienza, inclusione e integrazione degli alunni di tutti gli ordini di scuola dell’Istituto. Tali processi dovranno proseguire anche nel triennio successivo.2016/2019.

AZIONI DI MIGLIORAMENTO
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da ulteriori e attente riflessioni sui bisogni e sulle buone pratiche in essere nell’istituto. Si rimanda al RAV e al nostro Piano dell’Offerta Formativa (POF), per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali e umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la relazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e la storia culturale, psico-pedagogica, metodologica, didattica dell’Istituto articolati in Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo. Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

1) Competenze chiave e di cittadinanza
2) Successo Formativo
3) Accoglienza –Inclusione –Integrazione
4) Rilevazione e documentazione delle buone pratiche

TRAGUARDI
I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:
1.a promuovere il benessere degli alunni e sostenerli nello sviluppo della propria persona e nella costruzione di sé
1.b Favorire la costruzione di relazioni corrette e significative, valorizzando le diversità e promuovendo la capacità di gestire le conflittualità e il riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri
1.c migliorare i comportamenti borderline
1.d favorire la partecipazione e la collaborazione con le famiglie
1.e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e al territorio
2.a Migliorare gli strumenti di valutazione disciplinare comuni all’interno dell’Istituto
2.b Acquisire competenze disciplinari e trasversali definite dal curricolo
2.c migliorare i risultati
2.d Sviluppare competenze comunicative e linguistiche di Lingua 1,2,3
2e. Migliorare la collaborazione e lo scambio di informazioni fra i vari ordini di scuola.
3.a Progettare attività finalizzate a garantire il pieno diritto allo studio di tutti gli studenti
3.b Condividere format/protocolli per tutelare i nuovi alunni di recente immigrazione e/o con problemi di prima alfabetizzazione
3.c Garantire una positiva integrazione
4.a Avvio di una banca dati

OBIETTIVI DI PROCESSO E RISULTATI ATTESI
Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:
1) Favorire processi di autovalutazione
2) Promuovere la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni
3) Definire e usare criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline
4) Utilizzare prove strutturate per classi parallele predisposte dagli insegnanti
5) Adozione di criteri comuni per la correzione delle prove
6) Progettazione e realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti
7) Attivazione di spazi laboratoriali
8) Potenziare l’orario scolastico
9) Collaborare con Enti e associazioni presenti sul territorio
10) Aumentare la media dei voti e giudizi sul comportamento
11) Contribuire a prevenire episodi di bullismo
12) Individuare docenti tutor per dare un valido supporto ai docenti e un riferimento costante agli alunni e alle famiglie
13) Ridurre gli incontri scuola famiglia
14) Ricerca di strategie metodologiche efficaci
15) Promuovere didattiche innovative
16) Maggiore condivisione di corsi di formazione, materiali e strumenti didattici

Le criticità rilevate nel RAV (Rapporto di Autovalutazione) rappresentano per l’Istituto il punto di partenza per l’impostazione del Piano di Miglioramento annuale 2015/2016 e triennale 2016/2019 dell’Offerta Formativa. Si evidenziano in particolare i seguenti obiettivi di processo:

• PREDISPORRE STRUMENTI COMUNI NEI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA E ALL’INTERNO DEI VARI PLESSI SCOLASTICI DELL’ISTITUTO.

(Regolamento generale d’Istituto, patto di corresponsabilità educativa per le scuole primarie e secondaria di primo grado, diario scolastico d’Istituto, protocollo di accoglienza).
I risultati attesi sono: aumento della media dei voti e dei giudizi nel comportamento degli alunni all’interno dell’Istituto, diminuzione del numero dei provvedimenti disciplinari, (note sul registro, sospensioni dalle lezioni), diminuzione numero dei casi di bullismo fra gli alunni, clima relazionale più sereno all’interno delle scuole dell’Istituto.

• GARANTIRE E MIGLIORARE GLI SPAZI LABORATORIALI

Definire spazi interni alle scuole da adibire ad aule- laboratori quali: aula di musica, aula laboratorio linguistico, scientifico, aula per attività artistiche ed espressive, aula-laboratorio
ceramica, spazi per attività motoria.
Risultati attesi sono aumento della motivazione negli alunni, aumento delle attività a carattere interdisciplinare, potenziamento della dimensione inclusiva della metodologia e della didattica. Incremento positivo del clima relazionale all’interno dell’Istituto.

• EQUILIBRARE RECUPERO E POTENZIAMENTO DEGLI APPRENDIMENTI

Attraverso la presenza di laboratori, progetti di prima alfabetizzazione linguistica e culturale aumento dell’orario scolastico potenziando ulteriormente il progetto “Scuola Aperta” con apertura pomeridiana della scuola, con laboratori musicali, sportivi, teatrali, di assistenza allo studio per la scuola secondaria di primo grado, con il progetto Sportello Help di incontri individuali docenti-alunni, con iscrizioni alle certificazioni linguistiche di lingua comunitaria, con iscrizioni a concorsi e competizioni scolastiche (Olimpiadi di matematica, di scienze) con progetti di classi aperte, sdoppiamento classi progetti, progetti CLIL.
Risultati attesi sono la riduzione degli insuccessi scolastici e della dispersione, la promozione delle eccellenze, diminuzione del numero degli alunni non ammessi alla classe successiva, l’aumento delle medie dei voti, l’aumento dei voti delle certificazioni linguistiche, il numero dei risultati positivi nelle competizioni dentro e fuori dal nostro Istituto, l’aumento del numero di studenti che prenoteranno e parteciperanno allo Sportello Help e ai laboratori pomeridiani con orario aggiuntivo di tipo sportivo, musicale, teatrale e di assistenza allo studio.

• MIGLIORARE IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE, MONITORAGGIO, VALUTAZIONE IN VERTICALE ED IN ORIZZONTALE.

Revisione del curricolo verticale e condivisione dei criteri di valutazione, elaborazione della programmazione per dipartimenti e per ambiti disciplinari, elaborazione progetti interdisciplinari per consigli di classe e di plesso, predisposizione di prove standardizzate comuni per classi parallele per le classi ponte, analisi, riflessioni e superamento dei punti deboli emersi dai risultati delle prove INVALSI. L’analisi compiuta nella sezione 2.2 del RAV (Risultati degli studenti nelle prove di italiano e di matematica) ha messo in luce i seguenti punti di forza:
Scuola secondaria di primo grado sia in italiano sia in matematica punteggi di tutte le classi molto superiori alla media nazionali, superiori tranne che in una classe alla media regionale e alla media del nord-ovest.
Scuola primaria classi seconde: una classe decisamente superiore alle medie nazionale regionale e del Nord-ovest sia in italiano sia in matematica; una classe alla pari con la media nazionale, regionale e del Nord-ovest in italiano e in matematica.
I dati delle prove Invalsi nella scuola primaria evidenziano risultati disomogenei sia nelle classi seconde sia nelle classi quinte.
Occorre pertanto: rivedere la programmazione educativo – didattica, incrementare il confronto fra i docenti, rinforzare la programmazione per classi parallele, analizzare l’impostazione metodologica e didattica dell’insegnamento.
Risultati attesi: miglioramento degli esiti e maggiore omogeneizzazione dei risultati nella scuola primaria.
Monitorare l’evoluzione dei risultati delle classi seconde nel triennio successivo, comparandoli con i risultati in uscita dalla primaria e dalla secondaria

• MIGLIORARE LA COLLABORAZIONE E LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA I VARI ORDINI DISCUOLA

Essendo il nostro un Istituto Comprensivo relativamente giovane, nel triennio occorrerà continuare a operare per amalgamare meglio i docenti dei vari ordini di scuola lavorando sui curricoli disciplinari, sui progetti di Istituto, attivando gruppi e commissioni eterogenei composti da docenti dei tre ordini di scuola, attivando confronti sugli approcci metodologici e didattici caratterizzanti i diversi ordini di scuola.
Risultati attesi: migliorare il passaggio di informazioni sugli alunni fra i vari ordini di scuola,
diminuire le criticità nel passaggio tra i vari ordini di scuola, acquisire un maggiore senso di
appartenenza all’Istituto, valorizzare la professionalità docente dei tre ordini di scuola.

• MIGLIORARE LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE ALLA VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA.

Incrementare la presenza delle famiglie negli organi collegiali, alle riunioni scolastiche, alle conferenze, ai progetti della scuola.
Negli ultimi anni la percentuale di presenza a livello di comunità scolastica dei genitori si è abbassata; è calato l’impegno e la partecipazione nella gestione della scuola e nelle iniziative promosse dalla scuola.
Obiettivo di processo in tempi medio – lunghi: migliorare la dimensione comunicativa scuola famiglia, coinvolgere le famiglie su progetti innovativi, sulle sperimentazioni metodologiche e didattiche, valorizzare la presenza negli organismi di partecipazione scolastica.
Risultati attesi: incremento della percentuale di presenze nelle iniziative e nei progetti della
comunità scolastica.

• PROMUOVERE METODOLOGIE E DIDATTICHE INNOVATIVE

Dall’analisi delle buone pratiche l’istituto ritiene che anche nel prossimo triennio vadano riproposti e potenziati i seguenti progetti legati a un’azione forte di innovazione e ricerca.
La sperimentazione a indirizzo Steineriano, la sperimentazione di una sezione “Primavera” presso la scuola dell’Infanzia di via Gianoli di Sondrio, la sperimentazione di bilinguismo nella scuola primaria di Albosaggia, l’introduzione del metodo EAS in alcune classi della scuola primaria Racchetti di Sondrio, l’esperienza del tablet in classe presso le scuole primarie Racchetti di Sondrio, di Albosaggia e presso la scuola secondaria di primo grado di Albosaggia, la sperimentazione motoria nella scuola Primaria e sportiva scuola secondaria di primo grado Sassi di Sondrio, sperimentazione musicale nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria.
Risultati attesi incrementare il senso di appartenenza all’Istituto migliorare il curricolo rafforzare la continuità educativa -didattica.

• MONITORARE NUMERO INCONTRI DOCENTI DI ORDINI DIVERSI NUMERO DI PROGETTI ATTIVATI FRA DOCENTI DI ORDINI DIVERSI PARTECIPAZIONE ALLE COMMISSIONI COMUNI E A CORSI DI FORMAZIONE COMUNI.

Obiettivo di processo in via di attuazione

• INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE A RETI DI SCUOLE E AD ACCORDI DI PROGRAMMA CON ENTI LOCALI, ASSOCIAZIONI.

Nel corso dell’anno scolastico 2015/2016: consolidare le reti scolastiche Provinciale e di Sondrio con gli Istituti Scolastici presenti sul territorio. Sviluppare la rete delle” Scuole che promuovono salute” in quanto scuola capofila della rete provinciale.
Risultati attesi sono: incremento delle iniziative di formazione, razionalizzazione degli impegni finanziari, aumento dei progetti comuni relativi a bandi nazionali ed europei, aumento iniziative coordinate sul territorio da organizzazioni diverse che perseguono obiettivi comuni.




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